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I cambiamenti climatici e il ruolo dell’agricoltura

trk

I cambiamenti climatici sono ormai davanti agli occhi di tutti: determinano l’incremento dei fenomeni estremi come ondate di calore in associazione ad inquinamento da ozono, precipitazioni intense, grandine e vento forte,  aumento della variabilità meteorologica, aumento della lunghezza dei periodi di siccità,  maggior rischio di piene improvvise, di smottamenti dei versanti e di rischio incendi.

Sono innumerevoli i fattori che hanno innescato questo processo involutivo: l’incessante crescita della popolazione, il progressivo consumo del suolo, la deforestazione, l’industrializzazione e l’utilizzo di combustibili fossili per produrre energia.

I danni dovuti ai cambiamenti climatici non solo stanno aumentando ma hanno anche una progressione più rapida di quanto previsto dalle valutazioni climatiche di un decennio fa. 

I cambiamenti climatici condizionano fortemente l’agricoltura, causando stress idrico nelle colture, danni da eventi estremi e fuori stagione,  aumento delle malattie e dei parassiti e diffusione di nuove specie invasive,  impattando negativamente sulla produttività e qualità e minando la sicurezza alimentare. 

In questa situazione, le strategie di mitigazione per la gestione del rischio stanno diventando fondamentali.

Il contributo dell’agricoltura ai cambiamenti climatici

L’agricoltura, se da un lato ha un grande potenziale di mitigazione dei fenomeni ambientali grazie alla capacità di sequestrare il carbonio nel suolo, migliorarne la sua qualità  e ridurne l’erosione, dall’altro è uno dei settori con maggiori emissioni di gas serra dovute alle pratiche agricole intensive. 

A livello nazionale il comparto agricolo risulta il terzo settore che contribuisce alle emissioni di gas serra per oltre il 7%.

Per contrastare i fenomeni ambientali l’agricoltura deve migliorare le sue pratiche agricole. Ottimizzare la gestione del suolo può determinare l’aumento del contenuto di carbonio nel suolo, l’accrescimento della sua qualità e la riduzione dell’erosione.

E’ importante mettere a conoscenza gli agricoltori delle pratiche per il miglioramento del suolo e per ridurre le emissioni di gas serra. Un aumento del 0,4% annuo del carbonio immagazzinato dal suolo grazie ad adeguate pratiche colturali potrebbe arrivare ad assorbire l’80% delle emissioni totali di gas serra.

Alcune tra le pratiche di agricoltura rigenerativa sono: la minima lavorazione del suolo, la semina su sodo, la rotazione colturale, le colture di copertura.

L’agricoltura di precisione: definizione, tecnologie e impieghi.

L’agricoltura di precisione è definita come “un sistema integrato, basato sull'informazione e sulla produzione, progettato per aumentare l'efficienza, la produttività e la redditività della produzione agricola a lungo termine, specifica del sito e dell'intera azienda agricola, riducendo al minimo gli impatti indesiderati sulla fauna selvatica e sull'ambiente”  e si attua “applicando il trattamento giusto nel luogo giusto e al momento giusto”.

Questo sistema integrato di tecnologie si fonda sull’IOT (Internet of Things) che mette in comunicazione oggetti elettronici che raccolgono informazioni e producono azioni limitando l’intervento dell’uomo in questi processi. 

Le pratiche di agricoltura di precisione, come le tecnologie in campo, le macchine agricole, le stazioni meteorologiche, i sensori del terreno e della foglia, i droni e le immagini satellitari, sono un importante aiuto all’agricoltore ed all’ambiente.

Le tecnologie VISIO-GREEN per un’agricoltura di precisione

L’azienda TRK Visio-Green, che ha siglato una convenzione biennale con il GaL Risorsa Lomellina,  per la diffusione della conoscenza delle nuove tecnologie di precisione in Lomellina, opera nel rispetto e tutela dell’ambiente e delle sue risorse.

Grazie all’impiego di strumenti innovativi ed efficienti per la raccolta dei diversi parametri (meteorologici, ambientali, fisico-chimici del terreno e delle colture) e alla possibilità di inserire avvisi ed alert utilizzando l’applicazione mobile dedicata, è in grado di semplificare e ottimizzare il lavoro in agricoltura gestendo meglio il rischio produttivo. 

Il monitoraggio, l’analisi automatica dei diversi valori, insieme agli alert e alla possibilità di scaricare tutti i dati ed archiviarli, consentono una gestione più attenta e consapevole dell’azienda agricola garantendo un risparmio delle risorse naturali come l’acqua e una tutela dell’ambiente grazie ad un impiego più misurato dei fitofarmaci. 

La trasmissione dei dati avviene mediante rete LoRaWAN (Long Range Wide Area Network) che garantisce un basso consumo di energia per grandi distanze senza l’impiego di cavi o pannelli solari. I dispositivi collocati in campo raccolgono e trasmettono i dati in automatico ogni 15 minuti grazie a una batteria che ha una durata pluriennale. 

Tutte le soluzioni sviluppate da Visio-Green si distinguono per la semplicità di istallazione, manutenzione ed uso da parte dell’agricoltore o dell’agronomo. 

I prodotti VISIO-GREEN sono ammissibili a finanziamento perché in linea con gli obiettivi del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 e il Piano di Sviluppo Locale della Lomellina, avente come scopo la razionalizzazione della gestione agronomica e fitosanitaria delle colture e il risparmio delle risorse naturali.